domenica, 19 marzo 2006

Abbastanza buono il bilancio finale della squadra azzurra. Sono otto, infatti, le medaglie raccolte dall’Italia in questa Paraolimpiade invernale tutte provenienti dallo Sci Alpino. Le Medaglie d’oro sono Gianmaria dal Maistro, nel super-G maschile – categoria disabili visivi, e Silvia Parente nello slalom gigante femminile – categoria disabili visivi. Le medaglie d’argento sono state conquistate da Gianmaria dal Maistro, nello slalom gigante maschile – categoria disabili visivi, e da Daila Dameno, nello slalom femminile – categoria seduti. Appendono al collo anche la medaglia d’argento Silvia Parente ben due volte, nella discesa libera femminile e nello slalom femminile – categoria disabili visivi, e Daila Dameno, nello slalom gigante femminile – categoria seduti. L'Italia chiude, così, al nono posto del medagliere. Al primo posto si impone la Russia, con 33 medaglie delle quali ben 13 sono d'oro; seconda la Germania seguita dall'Ucraina. 

martedì, 14 marzo 2006
E’ stata Silvia Parente la prima azzurra a regalare una medaglia all’Italia dello sci. La sua specialità è la discesa libera e ieri, sulle nevi di Sestriere, la milanese ha ottenuto un traguardo importante nella categoria non vedenti diventando improvvisamente una star: “L'ultima intervista l’ho concessa quasi a mezzanotte - racconta la discesista azzurra - Certo, non mi aspettavo tanta popolarità: oggi mi hanno letto le prime pagine di quotidiani importanti. Si parlava di me, della mia gara, delle Paralimpiadi: è tutto bellissimo, sono molto contenta e ringrazio tutti”.  Silvia ha ricevuto anche i complimenti del grande campione di sci, Alberto Tomba che l’ha abbracciata con affetto. La festa che sarebbe dovuta essere per Rocca o per le sorelle Fanchini in realtà se l’è goduta tutta lei.
"Spero – ha dichiarato la Parente - che questo mio risultato abbia un effetto benefico per tutto lo sport disabile. Alle Paralimpiadi avevo già vinto una medaglia 12 anni fa, a Lillehammer, ma l'eco era stata pochissima, vuoi perché le gare si tenevano lontano, in Norvegia, vuoi perché c'era meno sensibilità rispetto a oggi”. Ma la storia di Silvia fa sognare anche per un altro motivo: lei la sua medaglia l’ha vinta con Lorenzo Migliari, la sua fedelissima guida con cui fa coppia anche nella vita.  
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lunedì, 13 marzo 2006

Hockeista norvegese chiede la mano alla fidanzata, lei dice sì

Ha  riunito a centrocampo compagni e avversari per fare una proposta di matrimonio alla fidanzata durante le Paraolimpiadi. E' accaduto al Palaghiaccio di Torino al termine della gara di sledge hockey fra la Norvegia e l'Italia (terminata 12-0).  Protagonista Helge Bjornstad, giocatore norvegese di 34 anni, che ha coronato cosi' il suo sogno d' amore con la bionda Cathrine, che commossa lo ha raggiunto sul ghiaccio per un abbraccio e un bacio di assenso.

Da femminuccia che sono... permettetemi un tocco di romanticismo questa sera!!!!!

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lunedì, 13 marzo 2006
Ieri, Silvia Parente ha conquistato la medaglia di bronzo nella discesa disabili visivi alla Paralimpiade di Torino. Assieme alla sua guida, Lorenzo Migliari, la Parente ha chiuso al terzo posto, a 5"58 dalla vincitrice, la francese Pascale Casanova, medaglia d'oro in 1'28"79; al secondo posto si è piazzata l'austriaca Sabine Gasteiger, finita a 3"82 dalla vincitrice. E’ la prima medaglia azzurra di queste Paralimpiadi.

Nella categoria seduti la vittoria è andata all’americana Laurie Stephens, l’argento alla giapponese Koniko Obinata e il bronzo all’austriaca Claudia Loesch.

In campo maschile la discesa libera riservata ai disabili visivi è stata vinta dal tedesco Gerd Gradwohl, che ha staccato di 77 centesimi il canadese Chris Williamson, mentre il bronzo se lo è aggiudicato il francese Nicolas Berejny giunto con oltre 1 secondo di ritardo.

Infine, nella gara di discesa libera maschile categoria seduti, la medaglia d’oro è finita al collo dello statunitense Kevin Bramble, seguito dal commazionale Christopher Devlin-Young (a 1 secondo e 10 millesimi), e dal francese Denis Barbet che ha chiuso a 1 secondo e 16 centesimi da Bramble.
 
 
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sabato, 11 marzo 2006
Prima giornata di gare nel Biathlon e già sei medaglie assegnate. La mattinata ha visto diputarsi la 10 km seduti femminile e la 12,5 km seduti maschile. Fra le donne, dominano le atlete ucraine che si aggiudicano tutti e tre i gradini del podio: oro a Olena Iurkovska, argento a Lyudmyla Pavlenko e bronzo a Svytlana Trifonova.
 
Dominio russo invece nella 12,5 km maschile. Vladimir Kiselev, Taras Kryjanovski e Mikhail Terentiev portano a casa rispettivamente l’oro, l’argento e il bronzo. 

Si è poi disputata la 12,5 km per disabili visivi. Nel maschile primo posto per l’ucraino Vitaliy Lukyanenko, seconda piazza per il russo Irek Mannanov, terzo gradino del podio per il tedesco Wilhelm Brem che rompe così l’egemonia russo-ucraina della mattinata.
Fra le donne trionfa la giapponese Miyuki Kobayashi, seguita dall’ucraina Tetyana Smirnova e dalla tedesca Verena Bentele.

Infine, nella 12,5km maschile in piedi, medaglia d’oro al russo Rustam Garifoullin, seguito dal connazionale Alfis Makamedinov, terzo posto per il norvegese Erik Nils Ulset. Fra le donne vince la francese Anne Floriet, argento all’ucraina Yuliya Bratenkova e bronzo alla giapponese Shoko Ota. L’italiana Pamela Novaglio si classifica al settimo posto.
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sabato, 11 marzo 2006
Con la cerimonia inaugurale di ieri sera alla presenza di Ciampi, cominciano le Paralimpiadi invernali. Per nove giorni a partire da sabato 11 marzo, Torino e le sue montagne sono teatro di una sfida nelle sfide, qualle di ciscuno dei 640 atleti disabili di 40 Paesi ( e le loro guide) impegnati nei Giochi Olimpici. Cinque le discipline: sci alpino, sci nordico, biathlon, ice sledge hockey e curling. Le categorie in tutto sono 13, 54 le medaglie in palio. Il villaggio olimpico principale è al Sestriere e le gare si disputano a Torino, Sestriere, Pragelato e Pinerolo. Il tema della cerimonia inaugurale è «Oltre ogni limite e ogni barriera»: mettersi costantemente alla prova per contrastare qualsiasi tipo di difficoltà, di barriera, da quelle logistiche a quelle operative, senza dimenticare i pregiudizi contro i disabili. Protagonisti dello spettacolo Luciano Ligabue, l'alpinista e scrittore Reinhold Messner e il pilota Alex Zanardi, che incarna la speranza di chi deve affrontare gravi menomazioni eppure, grazie all'aiuto delle tecnologia (che ha sviluppato protesi sempre più versatili e affidabili) e alla forza di carattere, riesce a tornare allo sport e alla vita di tutti i giorni.
 
Alcune foto della cerimonia inaugurale (fonte: corriere.it):
 
     
 
   
 
   
 
   
 
Passion lives here!
mercoledì, 08 marzo 2006

"Voglio la Coppa del Mondo di slalom"

La caduta al Sestriere gli ha regalato la più grossa delusione in carriera, ma Giorgio Rocca vuole dimenticare e non lasciarsi sfuggire un trofeo a portata di mano. "Quella gara ormai credo di averla dimenticata, ora voglio la Coppa del Mondo di slalom speciale - ha detto - E' un risultato sicuramente alla mia portata". I prossimi impegni sono in Giappone, due gare sulla pista di Shigakogen: "Saranno determinanti".  Torino è alle spalle, è una delusione che fa male, una ferita ancora aperta, ma il "Maestro" vuole (deve) guardare avanti. Quella maledetta caduta dopo 32" sulla pista olimpica di Sestriere resterà impressa nella storia, ma la vita continua ed anche la carriera agonistica, che potrebbe presto regalargli una grande soddisfazione.
Due di questi tre slalom saranno consecutivi, venerdì e sabato prossimo sulla pista giapponese di Shigakogen: "Ha delle belle pendenze e tre anni fa ottenni qui un bel terzo posto. Non mi resta che far bene. Ci sono tutte le condizioni. L'unico problema è che le previsioni meteo non sono buone e si prevede un peggioramento". Sarebbe sicuramente un ostacolo in più per l'italiano, ma anche per i rivali, che dovranno attaccare per cercare di recuperare punti nella classifica. Forza Giorgio, la coppa non è un oro olimpico, ma un obiettivo che pochi italiani hanno raggiunto.

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lunedì, 06 marzo 2006
E’ stato presentato stamattina l’idea del Premio Nobel per la chimica Harold Kroto per il poster paralimpico realizzato dalla Grey Worldwide Italy, agenzia pubblicitaria scelta dallo sponsor Italgas. Il profilo grafico, completamente bianco, ricorda quello delle montagne piemontesi. Poco sopra, disegnate sullo sfondo di un cielo azzurro speranza, la 'P' delle Paralimpiadi e il '9' della nona edizione si intrecciano a disegnare un cuore simbolo di quella passione sportiva che, come recita la slogan, “vince ogni sfida”. Non poteva esserci immagine migliore di questa per descrivere il senso delle Paralimpiadi invernali in programma a Torino dal 10 al 19 marzo. “Il senso delle Paralimpiadi è infatti quello di dimostrare che c'é vita anche per i disabili - ha sottolineato Tiziana Nasi, presidente del Comitato Paralimpico - e che sono atleti a tutti gli effetti, in grado di fare sport ad alto livello, di lavorare, di sposarsi e di avere normali relazioni sociali”. Intanto, è caccia alla star che si esibirà nella cerimonia d’ inaugurazione: “Ci saranno diversi attori disabili - si è limitata a dire la Nasi - e molti campioni normodotati. Non fatemi dire altro, per favore, anche se posso assicurarvi che sarà un nome grande. O forse grandissimo...”.
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sabato, 04 marzo 2006
“Vorrei che tutti comprendessero quanto la questione dell’accessibilità sia un tema importante”. È questo l’auspicio che, lo scorso 23 febbraio, presso il Cpd di Via San Marino 10, ha espresso davanti alla Consulta per le persone in difficoltà ed alle associazioni di volontariato, il sindaco di Vancouver, Sam Sullivan (foto).
Durante l’incontro, formulato per parlare di volontariato, accessibilità ed impegno nel sociale, il sindaco canadese ha ricevuto una targa “come simbolo concreto del processo di integrazione dei disabili”. A consegnargliela il presidente della Cpd, Paolo Osiride Ferrero che ha così commentato “Per noi rappresenta uno stimolo a proseguire nella nostra battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche fisiche e culturali”. 

La biografia di Sam Sullivan spiega meglio il perché di questa affermazione e dell’affetto che il capoluogo piemontese ha tributato al sindaco più volte nei vari appuntamenti istituzionali che lo hanno visto protagonista. All’età di 19 anni, infatti, ebbe un incidente sugli sci che lo rese tetraplegico e lo costrinse alla carrozzina. Ma la tenacia e la determinazione non l’hanno rilegato ad una vita di passiva accettazione e triste rassegnazione. Sullivan ha saputo trasformare la sua disabilità in motivo di continuo interesse, sperimentazione, promuovendo una cultura della disabilità e dell’integrazione. Ciò lo ha portato anche a sperimentare e sviluppare soluzioni atte a migliorare la vita di chi ha a che fare quotidianamente con difficoltà motorie. E di chi soprattutto non si vuole rassegnare a rinchiudersi entro i limiti che la società sembra aver tracciato attorno alle persone diversamente abili. Ha creato così un’ imbarcazione per persone affette da handicap, il Martin 16, che consente loro di navigare in piena autonomia ed un veicolo per la risalita sulle piste da sci, destinato anch’esso alle persone disabili.
L’occasione si è rivelata inoltre adatta a commentare lo svolgimento delle Olimpiadi di Torino e ad azzardare qualche impressione sulla prossima città ospitante i Giochi, Vancouver nel 2010. Ciò che ha positivamente colpito il sindaco è “la generosità dei torinesi”, probabilmente in riferimento alla straordinaria esperienza di volontariato che ha coinvolto l’intera città. E forse proprio per questo, si stanno già cercando volontari per il prossimo appuntamento olimpico nel 2010 (o per lo meno è questo che il sito di Vancouver 2010 segnala).

Il sindaco ha chiaramente confessato quelle che sono le sue aspettative per le Olimpiadi canadesi. L’augurio è che Giochi olimpici e paralimpici siano una buona vetrina per la città nordamericana e che permettano una lungimirante gestione delle risorse, all’insegna della completa accessibilità. “Ciò che vorrei trasparisse è la storia della città di Vancouver e la sua attenzione alla qualità della vita. Soprattutto vorrei che i Giochi diventassero un momento per costruire e per diffondere una cultura della disabilità, dell’integrazione e dell’autonomia.”
Il sindaco è arrivato nei giorni scorsi a Torino per presenziare alla cerimonia di chiusura dei XX Giochi Olimpici durante la quale ha ricevuto dal sindaco Chiamparino la bandiera olimpica. Di ritorno in Canada il 26 febbraio stesso, sarà nuovamente nel capoluogo piemontese per le prossime Paralimpiadi che lo vedranno spettatore ad alcune tra le gare in calendario. Il prossimo 18 marzo a Sestriere, parteciperà infine all’inaugurazione della prima struttura di ricezione alberghiera completamente accessibile ai disabili, eredità delle risorse e della collaborazione tra l’apparato delle Paralimpiadi e la Consulta per le persone in difficoltà.

Sara Capezzuoli (per www.paralympicgames.torino2006.org)
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giovedì, 02 marzo 2006
Lo spirito olimpico continua a vivere. Il 10 marzo prenderanno il via le Paralimpiadi di Torino 2006, le gare per persone diversamente abili che si concluderanno il 19 marzo.  Seicento atleti da 40 Paesi si confronteranno in 5 discipline (sci alpino, sci nordico, biathlon, ice-sledge hockey, wheelchair curling). La nona edizione dei Giochi Paralimpici si aprirà con una straordinaria Cerimonia, presso lo Stadio Olimpico di Torino alle ore 18, che sarà ricordata come il più grande show realizzato in Italia dopo le Cerimonie Olimpiche. Uno spettacolo dal vivo di grande impatto, trasmesso in diretta dalla Rai e in mondovisione, che coinvolgerà 25.000 spettatori.
La Cerimonia di Apertura intende essere innanzitutto una celebrazione di questo spirito sportivo che accomuna tutti gli atleti, indipendentemente dal tipo di abilità che li caratterizza. Agonismo allo stato puro, competizione, voglia di vincere: per chi è diversamente abile lo sport non è più soltanto un'occasione per stare insieme o uno strumento terapeutico, ma è diventato una vera e propria sfida oltre ogni limite.
Le gare si disputeranno a Torino Esposizioni (Hockey su ghiaccio), Pragelato Plan (Sci nordico), Pinerolo (Curling) e Sestriere Borgata (Sci alpino). La Cerimonia di Chiusura, si terrà il 19 marzo 2006 in Piazza Castello alle ore 20, riunirà atleti e spettatori in un abbraccio universale, rinnovando l'appuntamento all'edizione successiva dei Giochi.
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mercoledì, 01 marzo 2006

 

Oggi,  alle ore 18:30, verrà accesa la fiamma paralimpica con una cerimonia contemporanea a Torino e a Roma. Nella capitale la fiamma brucerà all'ombra dell'Arco di Costantino, mentre nella città olimpica brucierà in piazza della Repubblica.
La cerimonia avrà luogo in diretta televisiva.

 

 

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mercoledì, 01 marzo 2006
Torino, 1° marzo, piazza della Repubblica

Spento il braciere dei XX Giochi olimpici invernali, la fiamma si riaccende per le IX Paralimpiadi, in programma a Torino dal 10 al 19 marzo 2006.  Il 1° marzo essa verrà accesa, in contemporanea, a Torino e Roma alla presenza dei rispettivi sindaci, Valter Veltroni e Sergio Chiamparino. 

Alle ore 18,30, la fiamma raggiungerà piazza della Repubblica a Torino e successivamente sarà portata in Municipio, attraverso via Milano, dai primi quattro tedofori. Qui sarà custodita, salvo una parentesi di due giorni sul Monte Rosa, fino all’8 marzo, quando inizierà il suo viaggio cittadino grazie a 150 tedofori.
 
La squadra azzurra:
Sarà composta da 39 atleti la Squadra Italiana (33 uomini e 6 donne) che prenderà parte ai Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006, che si disputeranno dal 10 al 19 marzo prossimi nelle stesse strutture utilizzate per le Olimpiadi  Invernali. Nel gruppo sono inoltre inseriti quattro atleti guida, per un totale (compresi tecnici, assistenti tecnici e amministrativi, staff sanitario ed altri) di 93 persone.
La composizione della squadra è la seguente: 13 atleti (più tre guide) per lo sci alpino, 6 (più una guida) per il nordico, 15 per la squadra di hockey su ghiaccio (e due riserve a casa) e 5 per il curling (anche qui due riserve a casa). Portabandiera della Squadra Italiana sarà Melania Corradini, 19 anni, atleta dello sci alpino, al suo debutto in una Paralimpiade.
Il curling fa il suo esordio assoluto ad una Paralimpiade Invernale, mentre l'Italia partecipa, per la prima volta, al torneo di hockey su ghiaccio. A Salt Lake City 2002 l'Italia conquistò 9 medaglie (3 oro, 3 argento e 3 bronzo). Grande assente tra gli Azzurri il fondista Roland Ruepp, fermato da una frattura al femore del gennaio scorso. Per il resto saranno presenti tutti gli atleti medagliati nel 2002, a cominciare da Fabrizio Zardini, per poi passare a Christian Lanthaler, Gian Maria Dal Maistro e Florian Planker.
Ben 29 sono gli Azzurri esordienti in una Paralimpiade Invernale (14 dei 15 giocatori dell'hockey, il solo Oberperleiter ha gareggiato a Salt Lake City nel nordico, 6 nell'alpino, 5 nel nordico e 4 nel curling). Orazio Fagone ha partecipato all'Olimpiade di Lillehammer '94, vincendo l'oro nella staffetta nello short track, mentre Francesca Porcellato e Enzo Masiello (nordico) e Daila Dameno (alpino) hanno preso parte a più di una Paralimpiade estiva. La Porcellato è addirittura reduce dalle tre medaglie di Atene 2004 (due argento ed un bronzo) nell'atletica leggera. Capo delegazione della rappresentativa azzurra sarà il segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis.

Le Paralimpiadi sul Web 24 su 24!
Per chi vorra' assistere agli eventi delle Paralimpiadi c'e' un sito dell'International Paralympic Committee, che trasmettera 24 ore su 24 sul web eventi in diretta e registrati. Ovviamente ci vorra' una connessione a banda larga.
Il sito e' http://www.paralympicsport.tv.
 
TV: PROGRAMMAZIONE RAI PER LE PARAOLIMPIADI INVERNALI
RAISPORT non dimentica le Paralimpiadi che si svolgeranno dal 10 al 18 marzo dando ampio spazio alla manifestazione sia in chiaro che sul canale tematico. La cerimonia di apertura del 10 marzo sarà trasmessa in diretta su RAI DUE alle 18,00. Il programma contenitore di RAI TRE Sabato Sport dell’11 e del 18 marzo darà spazio alle gare, mentre dal 13 al 17 ogni giorno ci saranno 40 minuti, dalle 13,15 alle 13,55, di servizi e collegamenti. Anche Domenica Sprint non sarà da meno, il canale tematico di RAISPORT avrà una rubrica quotidiana in onda dalle 23,30 alle 24,00 (sabato 11 marzo andrà in onda dalle 19,30 alle 20,15). Servizi e aggiornamenti quotidiani anche su Tg Sport, Rai Due ore 18,20.
Anche SportItalia dedicherà ampio spazio alla manifestazione, ma non sono riuscito a trovare il palinsesto.
 
 
postato da: : WallyWest alle ore 09:18 | Permalink | commenti (4)
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