martedì, 28 febbraio 2006
Tutti soddisfatti, tutti orgogliosi, qualcuno così rinfrancato dal successo da togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Alla chiusura delle Olimpiadi invernali è tempo di bilanci. E non c'è nessuno dei tanti protagonisti che non condivida che l'esperienza di Torino 2006 è tutta con il segno più. Dalla partecipazione del pubblico, alla bellezza della città e dei siti olimpici, agli ascolti tv, alla gestione della sicurezza. L'Italia porta a casa un tale credito che il presidente del Coni Gianni Petrucci batte il ferro finché è caldo e la butta lì: "Il successo di Torino 2006 ci spinge ad aver più fiducia nella candidatura italiana per i Giochi estivi del 2016. Non si capisce proprio perchè non dovremmo avere chances, perché si deve dire che non possiamo farcela - ribadisce a Radio Anch'io Sport - Chi l'ha stabilito che dopo Londra 2012 non ci debba essere un'altra sede europea? Madrid ci riprova, e noi che siamo... i più fessi?".

Più che positivo anche il giudizio di Ciampi. "Tutto è andato per il meglio. L'Italia ha mostrato al mondo le sue qualità migliori: creatività, qualità, cura sapiente dei dettagli, tecnologia, partecipazione dei cittadini. Abbiamo ammirato impianti moderni, infrastrutture completate in tempo che ora potranno contribuire allo sviluppo del Piemonte", ha detto il presidente della Repubblica congratulandosi con gli organizzatori delle XX Olimpiadi Invernali di Torino: Coni, Toroc, Governo, Provincia, Comune, forze dell'ordine, volontari.

Il capo dello Stato ha firmato i decreti per il conferimento di onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per gli atleti della squadra azzurra che hanno vinto la medaglia olimpica. La consegna delle insegne avverrà in una cerimonia pubblica al Quirinale.

Tira un sospiro di sollievo anche il ministro dell'Interno. Beppe Pisanu esprime la sua "piena soddisfazione" per l'efficienza della macchina organizzativa. "L'ampio e sofisticato dispositivo di sicurezza - ha detto il ministro durante la conferenza stampa convocata questo pomeriggio al Viminale - ha funzionato alla perfezione e ancora una volta il modello italiano di gestione dei grandi eventi ha dimostrato la sua affidabilità. Un modello che ha tre caratteristiche fondamentali: l'unicità della catena di comando, l'alto coordinamento tra le forze di polizia e l'intelligence, la stretta collaborazione con le istituzioni locali attraverso il prefetto".

E ieri sera il capoluogo piemontese ha smesso di essere la capitale degli sport invernali e ha reso la bandiera olimpica, che passa alla canadese Vancouver per l'appuntamento del 2010.

Ma intanto ci si gode il momento. E il sindaco di Torino Sergio Chiamparino - che ha ricevuto dal presidente del Cio Jacques Rogge la Coppa d'oro olimpica per l'ottima organizzazione - non esita a lanciare un'accusa: "Alcuni ministri ci hanno aiutato,il sottosegretario Letta è stato prezioso in più di una circostanza, così come Pisanu per la sicurezza. C'è stato il ruolo importante di Pescante. Da parte di alcuni ministri del governo, però, non dico ci siano stati dispetti ma sicuramente c'è stata una sottovalutazione dell'evento. Anche la Rai ha scoperto l'evento quando era già esploso".

Sui motivi di questa sottovalutazione, Chiamparino aggiunge: "Forse è stato perchè da troppi anni non si organizzava un'Olimpiade ed allora alcuni hanno sottovalutato quello spirito olimpico, che, può sembrare retorica ma che, invece, c'è proprio nelle Olimpiadi". Riguardo, infine, ai fischi di ieri sera all'indirizzo del premier Berlusconi, Chiamparino ha osservato: "Se non ci fossero stati sarebbe stato meglio. Detto questo quando si va in un posto dove ci sono quarantamila persone ci possono stare anche alcuni fischi".

Per il resto, il sindaco è felice: "Ha funzionato tutto, senza modestie. E' merito del lavoro di squadra svolto da tutti se ogni cosa è andata pressoché alla perfezione, persino la meteorologia - racconta a Repubblica Radio Sport - Perchè a chi, arrivando in Piemonte a inizio Giochi, sentiva mancare la neve in città, il cielo ha risposto con fiocchi abbondanti e cadenzati.

Tutto il mondo ha dato, sostanzialmente, un giudizio positivo dell'Olimpiade, anche se tra la stampa estera non è mancato chi si è lamentato di qualche vuoto sugli spalti e di eccessive distanze tra i siti olimpici. Chiamparino passa in difesa e sottolinea: "Sulla partecipazione del pubblico italiano io, almeno vedendo gli stadi di Torino, non ho avuto questa impressione. Può darsi che durante le eliminatorie delle gare ci sia stato qualche vuoto, ma questo è dovuto anche al meccanismo dei biglietti dello sponsor: magari piove e fa freddo e qualcuno non ci va perchè Pragelato è lontano".

A Torino rimangono, ora, tante strutture ed entusiasmo: "Torino - sottolinea Chiamparino - ha conquistato una straordinaria fiducia nel futuro, perchè questi 15 giorni sono stati un'espressione proprio di grande fiducia, e dall'altra parte ha anche ritrovato una risorsa preziosa che è la capacità organizzativa".

Soddisfatto anche il prefetto Goffredo Sottile che vede nella collaborazione tra tutte le forze dell'ordine e le istituzioni locali piemontesi e torinesi "un modello di sicurezza esportabile in futuro per altri grandi eventi".

Anche la Rai esprime soddisfazione con quasi 200 ore di trasmissione che hanno ottenuto un ascolto medio di quasi 2,5 milioni di spettatori, uno share del 17,35% con punte di 11 milioni. "Le Olimpiadi di Torino 2006 rappresentano un grande successo sia in termini di ascolti che di qualità. Ancora una volta il servizio pubblico è stato capace di esprimere al meglio tutte le potenzialità e l'orgoglio di una grande azienda al servizio di tutti gli italiani", afferma il Direttore Generale della Rai Alfredo Meocci commentando il bilancio di Rai Due rete olimpica.

Ma l'avventura non è finita. Spenti i riflettori sui Giochi, dal 10 marzo per 10 giorni Torino sarà ancora capitale di sport e di civiltà con le Paralimpiadi, i giochi per gli atleti disabili, in scena fino al 19 marzo. La squadra azzurra a Torino 2006 sarà composta da 39 atleti (33 uomini e 6 donne), di cui 23 esordienti alle Paralimpiadi. La portabandiera italiana sarà la giovanissima, solo 19 anni, Melania Corradini in gara nello sci alpino.
 
(da Repubblica.it)
 
 
postato da: : WallyWest alle ore 08:54 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 04 febbraio 2006
La Metro a Torino



Insomma, una grande novità per una città l'inaugurazione della metropolitana. E poi la gente si lamenta dei cantieri...
Io a Torino non sono ancora mai stato (questione di giorni, ormai), quindi lascio la parola a chi è del posto per commenti e testimonianze.
postato da: : Abboriggeno alle ore 15:12 | Permalink | commenti (12)
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