Solo alcuni dei prodotti tipici piemontesi hanno ricevuto le attenzioni degli enti preposti e sono stati inseriti nei centri espositivi in occasione delle olimpiadi di Torino 2006. E’ un fatto che infastidisce non poco, ma lo accettiamo, ci siamo abituati. E’ il caso ad esempio del “riso di Baraggia Biellese e Vercellese”, unico riso piemontese che già può vantare la certificazione ai sensi del reg. Cee 2081/92 (delle Dop e Igp). I produttori che certificano dal 2005 il riso di Baraggia sono stati ignorati e per come la vedo io è un fatto grave, anche perché la Baraggia è un’area piemontese storicamente coltivata a riso, specie agronomica che ha dimostrato negli anni di esprimere un superiore profilo qualitativo se coltivata in questa zona. Non possiamo accettare che l’unico riso piemontese certificato al 2081/92, sia stato ignorato in questo modo, e certamente in futuro qualcuno dovrà darci le dovute spiegazioni.












