sabato, 11 marzo 2006
Con la cerimonia inaugurale di ieri sera alla presenza di Ciampi, cominciano le Paralimpiadi invernali. Per nove giorni a partire da sabato 11 marzo, Torino e le sue montagne sono teatro di una sfida nelle sfide, qualle di ciscuno dei 640 atleti disabili di 40 Paesi ( e le loro guide) impegnati nei Giochi Olimpici. Cinque le discipline: sci alpino, sci nordico, biathlon, ice sledge hockey e curling. Le categorie in tutto sono 13, 54 le medaglie in palio. Il villaggio olimpico principale è al Sestriere e le gare si disputano a Torino, Sestriere, Pragelato e Pinerolo. Il tema della cerimonia inaugurale è «Oltre ogni limite e ogni barriera»: mettersi costantemente alla prova per contrastare qualsiasi tipo di difficoltà, di barriera, da quelle logistiche a quelle operative, senza dimenticare i pregiudizi contro i disabili. Protagonisti dello spettacolo Luciano Ligabue, l'alpinista e scrittore Reinhold Messner e il pilota Alex Zanardi, che incarna la speranza di chi deve affrontare gravi menomazioni eppure, grazie all'aiuto delle tecnologia (che ha sviluppato protesi sempre più versatili e affidabili) e alla forza di carattere, riesce a tornare allo sport e alla vita di tutti i giorni.
Alcune foto della cerimonia inaugurale (fonte: corriere.it):
Passion lives here!
venerdì, 10 marzo 2006
Sarà proprio la voglia di andare oltre ogni tipo di limite a caratterizzare lo spettacolo che si sta svolgendo in questo momento, la Cerimonia di Apertura dei IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino.
Nelle quasi due ore di coreografie, giochi di luci, sfilate e parti protocollari, atleti, personaggi dello spettacolo, rappresentanti delle Istituzioni e migliaia di spettatori, interagiranno per dare corpo a un unico, grande messaggio rivolto al mondo: la necessità e la possibilità di abbattere ogni tipo di barriera, da quelle logistiche e pratiche a quelle psicologiche e organizzative. Attraverso lo sport, non più soltanto un’occasione per stare insieme o uno strumento terapeutico, ma vera e propria occasione di sfida quotidiana.
sabato, 11 febbraio 2006
Cosa ho provato ieri sera nel vedere lo spettacolo dell'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006? Gioia, certo, ma anche un pizzico, anzi un bel po', di invidia! Si, perchè avrei voluto esserci anch'io ieri, in quello stadio. Avrei voluto partecipare e rendere la mia emozione ancora più grande di quella di ieri sera davanti allo schermo di un televisore. Perchè per quanto perfette e verosomiglianti le immagini possano essere rese da uno strumento tecnologico, vivere le esperienze "dal di dentro" è tutta un'altra storia.
Cosa avrei voluto fare ieri sera, invece di stare stravaccata su un divano con 4 amici? Avrei voluto passare la fiaccola alla Belmondo e scambiare due chiacchiere con Albertone Tomba...o magari avrei voluto abbracciare Lucianone Pavarotti e Yoko Ono, cantare l'inno al posto della bimba...o portare la bandiera, la nostra amata bandiera? No, dai, non esageriamo...avrei voluto semplicemente stare lì, in mezzo a quella bella gente, respirare quell'aria di sport vero, vedere Yuri Chechi dare il La alla manifestazione e scattare centinaia di fotografie così da poter dire un giorno: io, un'esperienza così l'ho vissuta, io c'ero.
Comunque sia è stato un'inaugurazione spettacolare, e ce n'è davvero bisogno di avere manifestazioni di questo tipo, per sentirsi italiani davvero, fino in fondo, e non solo il giorno dei mondiali di calcio...ma anche in occasioni come questa, a volto sottovalutate.
sabato, 11 febbraio 2006
Io sono rimasta molto colpita dallo spettacolo, perchè era uno spettacolo vero e proprio: non mi sembrava nemmeno stesse accadendo qui, in Italia. Mi è piaciuto moltissimo. Un pò meno strabiliante la divisa italiana che con quei giacconi argento, secondo me, è andata fuori dal seminato, specialmente quello di un contesto sportivo. Nemmeno l'abito scultura delle ragazze-delegazioni lo si può definire bello, ma almeno, credo si debba riconoscere all'Atelier Moschino la peculiare creatività che tende a stupire come al solito.
Non posso fare a meno di menzionare la base musicale scelta per la sfilata delle nazioni: un vero omaggio agli Ottanta/Novanta, l'ho trovata assolutamente piacevole ed azzeccata. Inoltre vorrei sottolineare le divise di alcune nazioni: notevole quello che si possa fare solo con i colori e la fantasia.
Sto ripensando a cosa ci faceva la seppur bella e seppur famosa e tuttoquellochevuoi, Eva Herzigova nell'ostrica. Ma non c'era nessuna bellafamosa ragazza italiana?
sabato, 11 febbraio 2006
La cerimonia di ieri sera mi ha tenuto incollato al televisore per tutta la durata: è stata una bella emozione soprattutto vedere le scintille della passione sfrecciare nello stadio olimpico. Per me il miglior spettacolo è stato l'unione dei cerchi che rappresentano i cinque continenti. Spero che l'Italia si faccia onore e vinca molte medaglie, soprattutto quelle d'oro!
Efrem
venerdì, 10 febbraio 2006
La splendida serata Torinese, ha messo in scena gli aspetti migliori del popolo italiano. E’ stata una grande serata, una cerimonia eseguita con gusto e con tanta classe che ha fatto vedere al mondo intero il notevole spessore del popolo italiano e ci ha riempiti di orgoglio.
Ora il pensiero va ai nostri atleti, affinché sappiano ripetere le imprese degli ultimi tedofori di oggi. E’ stata una grande emozione vedere correre con la fiaccola Maurilio De Zolt, perché il ricordo dell’impresa della staffetta di Lillehammer rimarrà per sempre.
Si, questa sera possiamo sentirci veramente orgogliosi della nostra nazione.
venerdì, 10 febbraio 2006
Devo direi che la cerimonia è stata d'effetto. Bella e ordinata, poco sabauda, commuovente, un pochetto retorica e decisamente originale.
Ma ci sono delle curiosità.
Prima di tutto, il povero etiope, unico partecipante (e unico componente della federazione sport invernali) della propria nazione ( finanziata da un filantropo USA) è stato alla cerimonia, ma pochi minuti dopo il CIO lo ha squalificato per sospetto doping.
Poi... A me Pavarotti sembra in playback. Una sensazione, ma da vecchio abitante di palchi... non credo di sbagliarmi. Se mi sbaglio chiedo scusa. Ma rimane il dubbio. Era lui o un cyborg con i capelli e la barba tinti? Alla fine è rimasto con la bocca aperta, inquietante.
Castellani... dopo la presentazione della candidatura della città nel 98 facemmo un paio di video con lui per il web della Città di Torino. La versione in inglese la dovemmo ripetere un bel po' di volte. Il suo inglese era un po' sabaudo. Non è migliorato!
Siti web e blog sulle olimpiadi ne son nati tantissimi. Il più originale? Almeno per la URL direi questo: www.2006-winter-olympics-turin-italy.com/blog/
E non dimentichiamo gli strafalcioni nostrani... qui una simpatica chicca dal Corriere.it.
Ultima cosa... la città cambia homepage e sfoggia la nuova veste olimpica.
Buona olimpiade a tutti.
Axell
venerdì, 10 febbraio 2006
commovente la passione di questi volontari.
venerdì, 10 febbraio 2006
Grande gioia per Stefania Belmondo, sarà lei l'ultimo Tedoforo.
venerdì, 10 febbraio 2006
L’affetto per Alberto Tomba è tanto, ma vogliamo Stefania Belmondo come ultimo Tedoforo. Entrambi hanno rappresentato al meglio l’Italia alle passate Olimpiadi, ma è giusto che sia la piemontese Stefania a portare l’ultima fiaccola.
giovedì, 02 febbraio 2006
Ottima iniziativa a Bielmonte (alpi biellesi) per il giorno di apertura delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Dalle 19,30 si scia gratis e grazie al maxischermo presente sul piazzale uno si potrà assistere alla cerimonia d’apertura in diretta dallo stadio comunale di Torino.
Bell’iniziativa.
venerdì, 13 gennaio 2006
Così su La stampa, con un solo dubbio: l’operazione costerà 32000 o 136000 euro.
Il comune di Torino offrirà a circa 160 tra assessori e consiglieri il biglietto per assistere alla cerimonia inaugurale. Il dubbio è sulla tipologia dei biglietti.
Quando si dice: “soldi ben spesi”.