Carlo Gobbo e Paolo De Chiesa, discesa libera.
Ecco una telecronaca tipo di una discesa libera (purtroppo non dispongo del generatore automatico, ma solo di migliaia di ore di gare di sci alle spalle - s'intende soprattutto davanti alla tv - e di due palle così dei loro luoghi comuni e delle loro frasi fatte).
CG. Amici spettatori tocca adesso al norvegese di origini teutoniche Lasse Kjetil Martin Karl Brandauer, 39 anni, pensate. Il più vecchio di tutte le squadre olimpiche di sci alpino che si presentano qui a Torino 2006
PDC. Già. L'ho incontrato questa mattina in seggiovia prima della ricognizione e l'ho visto molto in forma. Mi ha detto che vuole uscire da questa libera con una medaglia e poi darsi definitivamente all'astronomia onanistica che è la sua seconda passione. L'ho visto tirato a lucido come non mai. Eeeeeh. Guarda che Brandauer su questa pista ha delle chance.
CG. Guardalo lì al cancelletto. Guaa-aa-rdalo. Pensa che potrebbe essere l'ultima al via. volta dopo 19 stagioni (De Chiesa si tocca i coglioni) visto che Brandauer ha già annunciato in conferenza stampa che dopo questi Gi-u-ochi abbandonerà l'attività.
PDC. Sì, ma prima vuole la medaglia. Eeeeeeeeehhhhh.
CG. E sarebbe davvero bello. Mamma mia che bello sarebbe vederlo sul podio, forza Lasse Kjetil Martin Karl, facci vedere cosa sei ancora capace di fare a 39 anni. Guardalo, sembra dire: "Pista ti mangio, l'anno scorso mi hai fregato, ma questa volta ti domino come solo io so fare. Non me ne vado da qui senza l'oro".
PDC. E pensa se la gara finisse per essere un duello tra lui e il nostro Ghedina. ("Seeee, e Klammer" pensa De Chiesa). Due vecchietti a lottare per l'oro olimpico.
CG. Attenzione perchè è partito davvero decisissimo, col coltello tra i denti.
PDC. Occhio perchè questa pista non concede distrazioni, vediamo subito il primo intermedio dove ha sbagliato il favorito Rottermayer. Uh, è basso di linea. Ha dato giù troppo di spigolo e si è ritrovato dieci metri più basso. E invece no: è davanti. 20 centesimi di vantaggio per Brandauer,
CG. Mamma mia. Mamma mia! Sta per realizzarsi un sogno di una vita.
PDC. Sì, Brandauer ha vinto 7 coppe di discesa ma mai una medaglia olimpica, gua-aaaarda quiiiiiii. Lunghissimo sul saltoooooo....... Finisce nella neve riportata. Questo errore lo pagherà caro. Vediamo l'intermedio. E invece no, eeeeeehhhhh, deve avere dei missili sotto gli scarponi!!!! Eeeeeeehhhhhh....
CG. Brandauer ha 5 decimi di vantaggio sull'austriaco Rottermayer. Tutta la Norvegia sta tifando per lui. Ma anche il parterre del Sestriere è zeppo di bandiere (balle, al massimo sono due) pronte a festeggiare il trionfo dello scandinavo.
PDC Eehhhh. Attenzione perchè non è finita. Ecco il salto finale. Eeeeeeehhhhhh......
CG. Quello che è costato la gara al nostro Pertigali.
PDC. Sì, l'azzurro era arrivato a quel punto con la maggiore velocità di tutti, 152 all'ora. Secondo me Brandauer è più veloce. Noooo, 140. Dev'essere sfuggito qualcosa nel tratto non coperto dalle telecamere.... Davvero un peccato.
CG. Davvero un peccato per Brandauer e per tutti noi amanti dello sci. Una sua vittoria avrebbe dato lustro ai Giochi di Torino. bla bla bla (mentre Brandauer taglia il traguardo a piedi, bestemmia in svariate lingue, spezza gli sci sul ginocchio e in nome dello spirito olimpico colpisce con un pugno il cameraman che osa avvicinarsi eccessivamente). Gobbo dà la linea alla pubblicità e poi continua a tessere le lodi del grande Brandauer per un'altra mezz'ora.
PDC. Eeeeeeeeehhhhh...